Incontri, linguaggi e culture: analizzare e valorizzare le modalità di accoglienza e conoscenza delle popolazioni migranti nei Servizi. Dall’osservazione clinico-diagnostica della prima manifestazione psicotica all’esplorazione dei vissuti soggettivi e dei determinanti sociali.
Benedetto Saraceno, parafrasando Binswanger, scrive: “… in tutte le psicologie che riducono l’uomo ad un oggetto (…) troviamo una spaccatura, ossia una fessura, dalla quale appare chiaro che non è tutto l’uomo, cioè l’uomo come totalità, che giunge all’elaborazione scientifica” ed aggiunge: “L’uomo che traspare dalla fessura è lo scarto, il margine. Lì si attestano le assenze d’opera, lì non perviene il discorso della psichiatria, lì sta il lavoro della riabilitazione. Vi sono persone, ma anche gruppi, tribù e popoli interi che parlano attraverso le fessure, anzi tacciono attraverso le fessure, in cui sono visibili i loro corpi”. (B. Saraceno, Sulla povertà della psichiatria, Deriva e Approdi, 2017)
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