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A Carpi c'è una nuova associazione: Avere Cura

A Carpi c'è una nuova associazione: Avere Cura

Il suo obiettivo principale è quello di essere parte attiva nella gestione dell’Accordo socio-sanitario tra il Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell'Ausl di Modena e l’Unione delle Terre d’Argine

di Mirko Melandri

MODENA - In provincia di Modena c’è una nuova associazione nel campo della salute mentale. Si chiama Avere Cura Odv, è un'organizzazione di volontariato di Carpi che si è costituita nel dicembre 2021 e, da marzo di quest’anno, è iscritta anche al Registro unico nazionale del Terzo Settore. I soci, inizialmente dieci, oggi sono diventati 16: si tratta di utenti, familiari e sostenitori. A raccontare com’è nata e di che cosa si occupa è il suo presidente Giancarlo Sogari (nella foto). «Siamo un gruppo di persone con lunga esperienza di volontariato nel campo del disagio psichico. Eravamo insoddisfatti di una visione legittima ma arretrata del ruolo del volontariato in un settore complesso e di grande rilevanza sociale come la malattia mentale. Per cui abbiamo ritenuto necessario aprire lo sguardo e fondare una nuova associazione. E per appropriarci delle competenze necessarie abbiamo partecipato ai programmi formativi del Centro servizi per il volontariato Terre Estensi».

Di cosa si occupa Avere Cura?
«Abbiamo scelto di occuparci dei temi contenuti nell’Accordo socio-sanitario del 2020 tra il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (Dsm-Dp) dell'Asl di Modena e l’Unione delle Terre d’Argine. L’accordo ha come obiettivo esplicito quello di considerare la persona come entità unica, attraverso una visione integrata degli aspetti sanitari e sociali, potenziando il suo progetto di vita, i percorsi di recovery e lo strumento del budget di salute. Inoltre intendiamo muoverci secondo una strategia di rete di associazioni, che consideriamo vincente e non più improrogabile, allargando i nostri contatti a tutta la regione Emilia Romagna e anche a livello nazionale. Come strumenti di comunicazione abbiamo in costruzione una pagina Facebook collegata al nostro sito, al cui interno sarà presente un blog».

Qual è la vostra missione?
«Vogliamo essere parte attiva nella gestione dell’Accordo operativo tra il Dsm-Dp di Modena e l’Unione delle Terre d’Argine per l’integrazione delle funzioni sociali e sanitarie nel campo della salute mentale. Come azione generale, la nostra strategia è la rappresentanza e il potenziamento del ruolo degli utenti e delle loro famiglie per la qualità e la quantità degli interventi socio sanitari e di chi ci cura. Non si potenzia una parte, senza potenziare l’altra. Il nostro messaggio alle strutture sanitarie e alle amministrazioni pubbliche, è questo: al vostro fianco per la parte che ci compete, anche attraverso la costruzione di una rete di associazioni».

Avete organizzato od organizzerete eventi?
«Per settembre abbiamo in programma un incontro sul tema della comunicazione nel campo della salute mentale. A ottobre, invece, saremo promotori di un evento a Carpi all’interno del Màt, la settimana della Salute Mentale di Modena, incentrato sull’Accordo socio-sanitario tra il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche e l’Unione delle Terre d’Argine: lo proporremo come esempio importante da prendere come riferimento per altre realtà. Lo scorso mese di maggio, infine, abbiamo organizzato un incontro sul tema dell'amministratore di sostegno e della necessità di una revisione della legge 6/2004».

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