Il nuovo numero della rivista regionale "Sestante" affronta il tema degli interventi clinici e di prossimità rivolti a due fasce d'età vulnerabili: la Generazione Z e i pazienti in età avanzata, i cosiddetti Olders.
a cura della redazione
BOLOGNA - In questo nuovo numero, il 17, "Sestante", la rivista regionale di valutazione scentifica nella salute mentale, dipendenze patologiche carceri, mette al centro la valutazione degli interventi clinici e di prossimità rivolti alla Generazione Z e agli utenti anziani, i cosiddetti Olders.
Se da un lato la rivista approfondisce il fenomeno della precocizzazione degli esordi psicopatologici nei giovani, il ritiro sociale, le fragilità digitali e modelli innovativi come il Recovery College Young o il progetto "Figli in Penombra" rivolto ai figli di genitori con disagio psichico, dall'altro si analizza la qualità della vita e l'invecchiamento nelle residenze per dipendenze, includendo temi di psichiatria forense legati agli uxoricidi nella terza età e la diagnosi precoce dei disturbi feto-alcolici.
Attraverso saggi e analisi epidemiologiche, si promuovono strategie integrate e modelli di comunità capaci di agire sui contesti di vita e sulla fragilità complessiva. L'obiettivo finale è connettere i presidi sanitari territoriali con il domicilio del paziente per garantire percorsi di cura efficaci e multidisciplinari.
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