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Pizzeria Civico 25: se c'é inclusione, mangiar fuori casa ha più gusto

Pizzeria Civico 25: se c'é inclusione, mangiar fuori casa ha più gusto

A Castel Bolognese (Ravenna) c’è un ristorante in cui lavorano, regolarmente assunte, 18 persone con disabilità. Grazie al sogno di due fratelli, di cui uno con la sindrome di Down

 di Mirko Melandri

 RAVENNA - La pizzeria Civico 25 di Castel Bolognese, nel ravennate, non è un ristorante come tutti gli altri: è un locale inclusivo. Infatti sono regolarmente assunti, chi a tempo determinato e chi a tempo indeterminato, 18 persone disabili. C’è chi ha la sindrome di Down, chi è autistico, chi ha una disabilità psichica. E poi ci sono vittime di bullismo e ragazzi fragili. L'imprenditore che ha messo in piedi questo locale si chiama Eugenio Iannella, originario Pordenone, con un passato nel campo della panificazione, dei bar e della ristorazione. “Il progetto – dice Iannella – è nato grazie a mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down. Lui ha 42 anni, mentre io ne ho 15 in più. Dopo la sua nascita la mia vita è cambiata, siamo molto legati e in un certo senso è stato mio fratello a farmi crescere: mi ha insegnato a guardare il mondo con il cuore e non con gli occhi. È stato una benedizione”.

 Nel periodo del Covid, Iannella si è rimboccato le maniche: “Ho trovato questo spazio grande, tutto su un piano, con un ampio parcheggio e ho portato avanti il mio sogno: creare un’opportunità di lavoro non solo per mio fratello. Il percorso che questi ragazzi stanno facendo li ha trasformati. Se trovi un posto dove ti realizzi, accogliente e familiare, poi stai bene nella vita e ti alzi volentieri. Se invece stai a casa ti deprimi, stai a letto e dopo fai fatica a trovare un impiego”. Il proprietario della pizzeria continua: “Da noi c'è armonia. I ragazzi si abbracciano prima di iniziare a lavorare. Scarichiamo la tensione cantando, ballando e pregando. Mio fratello è cambiato tanto, non sta più attaccato al cellulare. Abbiamo raggiunto traguardi inaspettati, come quello di una ragazza di 28 anni a cui avevano detto che non era in grado di lavorare e invece da noi è una delle migliori. Questi ragazzi sanno fare, sanno insegnare, non manca loro niente”.

Per Eugenio Iannella, che ha una moglie ed è padre di tre figli, “la disabilità a Civico 25 non esiste: la disabilità esiste solo negli occhi di chi non comprende. E questa pizzeria smentisce parecchi pregiudizi. Inoltre le persone disabili non possono andare avanti sempre con i tirocini, che possono durare anche tanti anni senza assunzione, lasciate ad allestire gli scaffali di un supermercato o a deprimersi tra viti e bulloni”. E per le 18 persone con disabilità cognitiva che lavorano in questa pizzeria così è stato. Civico 25 – Il gusto dell’inclusione, inaugurata a maggio 2025, si trova in via Papa Giovanni XXIII n. 444. È aperta solo la sera: per saperne di più o per prenotare un tavolo c’è la pagina Facebook.

 

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