Un progetto per valorizzare il patrimonio storico, culturale e scientifico della psichiatria ferrarese grazie alla collaborazione del Dipartimento di Neuroscienze, l'Università e il fondo librario della Biblioteca dell’Arcispedale S. Anna
a cura della redazione
FERRARA - Un progetto per recuperare, valorizzare e divulgare il patrimonio culturale, storico e scientifico della psichiatria ferrarese, a partire da quella presunta "follia" di Torquato Tasso, che dal 1579 al 1586, fu rinchiuso nell’Ospedale Sant’Anna di Ferrara perché dette in escandescenza durante il matrimonio del duca Alfonso II d'Este con Margherita Gonzaga.
È la mission di “ProPsiFe - Progetto Psichiatria Ferrara”, ideato da Luigi Grassi, docente di Psichiatria dell’Università di Ferrara, e che ha preso le mosse dalla donazione all’Università dell’archivio personale del professor Gaetano Boschi (1882-1969) da parte dei nipoti Eleonora e Gaetano Giovanni Gandini. Il progetto vuole dunque cogliere i punti salienti della psichiatria ferrarese nell’arco degli ultimi 170 anni, rianimando i suoi luoghi e i diversi periodi storici.
Per quanto riguarda la valorizzazione degli spazi, si tratta in particolare di Villa del Seminario (ora Centro studi Opera Don Calabria), Palazzo Bevilacqua-Costabili, Casa Boschi-Giglioli e il vecchio Ospedale psichiatrico (ora sedi di dipartimenti universitari) e degli Ospedali Sant'Anna (attuale Cittadella della Salute San Rocco).
L’attivazione di percorsi culturali, invece, sarà costituita da mostre, musei virtuali e pubblicazioni, anche attraverso il lavoro di digitalizzazione dei patrimoni universitari e delle collezioni documentarie, la collaborazione del Dipartimento di Neuroscienze e quella del fondo librario della Biblioteca storica dell’Arcispedale S. Anna di Ferrara, integralmente catalogato e consultabile online.
Per saperne di più: Progetto Psichiatria Ferrara · Unife Virtual Heritage