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Tre nuove convenzioni per aiutare ragazzi e adulti con autismo a socializzare attraverso sport, cucina e musica

Tre nuove convenzioni per aiutare ragazzi e adulti con autismo a socializzare attraverso sport, cucina e musica

Questa mattina 5 aprile presso la sede della Provincia di Modena la firma  tra AUSL e Aut Aut, CSI e l’associazione ‘La Coperta Corta"

Fonte: Ausl Modena

La presentazione delle attività, già in corso di svolgimento, promosse dai soggetti firmatari che collaborano con il Distretto di Vignola dell’Azienda USL, si è svolta questa mattina, venerdì 5 aprile, presso la sede della Provincia di Modena: presenti la Presidente Unione Terre dei Castelli, Emilia Muratori; la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Modena, Anna Maria Petrini; la Direttrice del Distretto sanitario di Vignola, Federica Casoni; la Presidente del Comitato Territoriale CSI Modena, Emanuela Carta; il Presidente di Aut Aut Modena, Andrea Lipparini; e Giuliana Miani, Presidente dell’associazione ‘La Coperta Corta’. Con loro anche diversi volontari delle rispettive realtà, che lavorano a stretto contatto coi ragazzi durante le attività previste nelle convenzioni, e i professionisti del Servizio Sociale e Ufficio di Piano.

I tre accordi sottoscritti, del valore di quasi 72mila euro nell’ambito delle risorse complessive di 154.447 euro provenienti dal Fondo inclusione disabilità in favore delle persone con disturbo dello spettro autistico (DM29 luglio 2022 e DGR 2299/2022) stanziate per tutto il Distretto vignolese, rafforzano una collaborazione di CSI, Aut Aut e l’associazione ‘La Coperta Corta’ col Distretto di Vignola iniziata già da diversi anni, un percorso che ha contribuito a definire una progettualità specifica per le famiglie con ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico, seguiti dal servizio di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, il Centro di Salute Mentale dell’Ausl di Modena e i servizi sociali del Distretto di Vignola.

Condivisione e socialità hanno caratterizzato da sempre i singoli interventi, che ora con le nuove convenzioni potranno beneficiare di un sostegno e una reciprocità ancora più importante, anche grazie al coinvolgimento di volontari formati e l’assistenza costante dei professionisti dell’Ausl di Modena. La condivisione degli obiettivi e la co-progettazione che caratterizza le convenzioni si sono realizzate attraverso la grande collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato (CSV Terre Estensi Odv), le associazioni, i professionisti dei Servizi Sanitari afferenti al Dipartimento di Salute Mentale, i professionisti del Servizio Sociale e dell’Ufficio di Piano nell’ambito del tavolo distrettuale della disabilità. Al centro delle attività proposte ci sono sport, teatro, cucina, tutte sviluppate in un’ottica di socialità e autonomia.

La convenzione Aut Aut Modena
La convenzione con Aut Aut Modena ha l’obiettivo di favorire la partecipazione dei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico ad attività educative volte, tra le altre cose, ad acquisire e migliorare le autonomie personali e le abilità specifiche nel riconoscere, esprimere e gestire le emozioni; educare alla sana e corretta alimentazione; fornire momenti di sollievo dal lavoro di cura ai famigliari e caregiver; favorire la partecipazione ad attività educativo-sportive. Uno dei percorsi si svolge nel post-scuola dei ragazzi per due pomeriggi a settimana presso la sede di Aut Aut a Castelnuovo Rangone. Il progetto, che coinvolge massimo otto ragazzi dai 12 anni in su, prevede la preparazione del pasto in piccolo gruppo, apparecchiare, sparecchiare, lavare e sistemare utensili e la cucina; la creazione di bomboniere e la produzione di materiale artistico di vario genere; la gestione di un orto; una serie di attività improntate all’autonomia sociale come l’imparare a fare la spesa, andare in farmacia, ordinare la pizza per una serata di festa. La convenzione con Aut Aut include anche un programma di multi motricità in collaborazione con ‘Ness1Escluso’: l’attività, realizzata il lunedì pomeriggio da ottobre a giugno, potrà contare anche sul coinvolgimento di un laureato in Scienze Motorie e potrà includere fino ad otto ragazzi.

La convenzione CSI
L’accordo prevede attività educativo-sportive, ricreative-sociali, artistiche e un percorso specifico di formazione rivolto agli operatori. Tra le proposte inserite nella convenzione c’è lo Sportello ‘Bella Mossa’, che propone, tutti i sabati pomeriggio presso la palestra della Scuola Paradisi, attività motoria sportiva per 10 ragazzi dai 6 ai 18 anni. Durante le sedute hanno l'opportunità di esplorare lo sport attraverso varie modalità di gruppo e sarà possibile invitare amici, familiari, fratelli, cugini, per favorire l’inclusività. Altro intervento inserito nella convenzione, è quello in collaborazione con lo staff di ‘Dynamo camp’, che prevede una serie di attività ricreative/sportive presso uno spazio adiacente al parco della Piscina Comunale di Vignola. Anche in questo caso i ragazzi, suddivisi in un gruppo ‘piccoli’ (6-10 anni) e ‘grandi’ (11-18 anni), si incontrano in uno spazio in cui svolgere un’attività sportiva. L’ambiente è predisposto per la loro massima sicurezza, e questo permette loro di socializzare e imparare le regole della convivenza, allenandosi anche al rapporto con gli altri insieme agli operatori qualificati laureati in scienze motorie.
Infine, la convenzione prevede l’avvio di un percorso di formazione per tecnici sportivi e dirigenti sulla pratica sportiva rivolta a soggetti con disturbo dello spettro autistico. Il programma formativo e di sensibilizzazione, vorrà essere propedeutico e promuovere l’attivazione di nuovi progetti specifici con l’ampliamento delle disponibilità da parte delle società sportive esistenti sul territorio distrettuale ad accogliere nelle loro attività, persone con disturbo dello spettro autistico.

La convenzione ‘La Coperta Corta’
La convenzione punta su due interventi, uno dedicato alla musicoterapia e l’altro incentrato su attività educativo-sportive.
La musicoterapia, rivolta a utenti dagli 8 ai 28 anni, è proposta sulle sedi di Spilamberto, Savignano sul Panaro e Zocca. Il percorso prevede dieci sedute per ragazzo e permette di sperimentare la musica in diverse modalità come l’improvvisazione con strumenti musicali, utilizzo della voce e movimento. L’obiettivo, monitorato attraverso registrazioni e questionari distribuiti a utenti e famiglie, è incoraggiare l’espressione e l’ascolto dei ragazzi, promuovere interazioni positive e promuovere l’indipendenza.
L’altra progettualità proposta da ‘La Coperta Corta’ si svolge presso la Palestra ‘Ki-Oshi’ di Vignola: il gruppo di ragazzi, dai 6 ai 14 anni, si incontra una volta a settimana per un’ora insieme ad una psicologa. L’attività sportiva serve a concentrarsi anche su altri aspetti, tra cui le autonomie personali nello spogliatoio e il rapporto amicale durante le pause. Dopo una prima fase di conoscenza, anche delle singole capacità, i ragazzi verranno seguiti dai terapisti con programmi personalizzati e una supervisione fissa.

“Grazie a queste convenzioni, potremo implementare le attività rivolte ai bambini e ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico presenti sul territorio – afferma Emilia Muratori, Presidente dell’Unione Terre di Castelli –. Già un progetto innovativo come ‘Bella mossa’, in questi anni, aveva raccolto il coinvolgimento dei ragazzi e il gradimento delle famiglie. Ora saremo in grado di proporre una più ampia gamma di opportunità di autonomia, per di più in ambiti diversi, e per questo non posso che ringraziare la passione delle associazioni di volontariato coinvolte e le competenze messe a disposizione dall’Ausl di Modena. Insieme, possiamo costruire veri momenti di socialità e crescita personale per questi ragazzi”.

“La collaborazione con le associazioni del territorio è preziosissima per rafforzare la presa in carico dei giovani con diagnosi dello spettro autistico – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice dell’Azienda USL di Modena –. Grazie al lavoro di rete e alle competenze messe in campo dai tre soggetti firmatari sarà possibile programmare attività e percorsi di arricchimento sia per le famiglie che per i ragazzi, in un’ottica di sviluppo delle abilità, ma anche di maggiore socialità e indipendenza”.

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