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SPORT / Una camminata insieme a quelli di Eppur Si Muove

SPORT / Una camminata insieme a quelli di Eppur Si Muove

Il mercoledì è il giorno del nordic walking: abbiamo seguito il gruppo di cammino in giro per Imola. Altre attività dell’associazione sono il nuoto, lo yoga dinamico, la ginnastica dolce e il calcetto

di Mirko Melandri

IMOLA - È arrivato mercoledì. Il quartier generale, la sala del'associazione E pas e temp, accoglie alla spicciolata una dozzina di persone. Ognuna di loro si munisce di due “bastoncini” ed è in perfetto assetto da nordic walking. Si esce in strada per fare una camminata per Imola e il clima
all'interno del gruppetto è festoso. Qualcuno scherza, altri fanno due chiacchiere mentre si muovono. Sono quelli di Eppur Si Muove.

“La polisportiva è nata nel 2005 col calcetto. Abbiamo regole nostre, ognuno fa quello che riesce. Tra tesserati e soci, una sessantina di persone gravitano intorno al nostro mondo”. Davida Zaccherini, socia di Eppur Si Muove, ora anche associazione di promozione sociale iscritta al
Registro nazionale del Terzo settore, spiega la natura di questa realtà. “Siamo affiliati alla Uisp e con loro facciamo nuoto nella piscina del complesso Ortignola. Ci forniscono un istruttore e l'attività è aperta a tutti, da chi non sa nuotare a chi vuole prendere confidenza con l'acqua”. Il
sodalizio presieduto da Ennio Sergio è aperto non solo a chi ha disturbi psichici: “Accogliamo tutti perché non vogliamo ghettizzare nessuno”. Altre attività intraprese sono yoga dinamico, ginnastica dolce e naturalmente le camminate.

L'origine del nome della polisportiva è curioso: “Nonostante tutto – continua Davida – eppur si muove. Ce la si può fare. I soci fondatori sono stati psicologi, liberi cittadini, tirocinanti, persone con un piccolo disagio che credevano nello sport visto anche come momento di socializzazione”. Il
fiore all'occhiello è “Esportiamoci”, una manifestazione che si svolge a Viserba di Rimini con tantissime polisportive italiane e a volte con qualcuna proveniente anche dall';estero. “Ci hanno messo a disposizione uno stabilimento balneare molto grande e albergatori disponibili a ospitare 400-500 persone. Nella kermesse la Uisp ha un ruolo organizzativo”.

Davida racconta poi dei benefici che nota nei partecipanti: “Persone che facevano fatica a uscire di casa ora non vedono l’ora di incontrarsi. Siamo contenti che si trovino bene con noi. Il movimento fisico fa bene”.

Non solo sport, ma anche cultura: “Siamo andati in Sicilia a incontrare il Comitato contro il pizzo, Radio Libera e a vedere l’Albero della Pace dedicato a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. A Niscemi abbiamo incontrato le donne No Muos che si stavano battendo contro la centrale nucleare in costruzione. Altro viaggio significativo nelle terre di Don Beppe Diana, con la visita alle cooperative che gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata in provincia di Caserta. Abbiamo sempre pernottato in strutture confiscate alle mafie per aiutare e portare la nostra
vicinanza alla loro realtà. Poi il viaggio a Norcia dopo il terremoto, per sostenere i commercianti e gli albergatori della zona con la nostra presenza. E presto vorremmo visitare Castel del Rio, il Museo della Guerra e il ponte degli Alidosi, con una spiegazione di quella che è stata la Linea Gotica”.

Ma non finisce qui: la polisportiva Eppur Si Muove collabora anche col programma dell’associazione Oltre la Siepe e “l'idea di quest’anno è di organizzare una giornata di yoga aperta a tutti i cittadini per far conoscere quanto è importante dedicare un po'; di tempo al nostro corpo”.

Finita la chiacchierata con Davida torniamo a casa base e Giorgio dice: “Non mi ricordo l'anno preciso in cui ho iniziato a praticare nordic walking. Prima del covid, abbiamo fatto alcuni corsi con un';istruttrice. Poi ci siamo mossi in autonomia guidati dal conduttore Fabio Zauli e da Davida. Si socializza e intanto si cammina. Come percorso preferiamo l'Osservanza e la ciclabile della Bocciofila. Sono stato anche a ‘Esportiamoci’: mi sono divertito molto perché è una sorta di villaggio olimpico”. Giampaolo è contento: “Me lo ha proposto la mia psichiatra. È da un pò; di tempo che cammino con Eppur Si Muove e mi trovo benissimo, mi rilassa e ho trovato nuovi amici”. Fabio incalza: “Sono passati più di 10 anni da quando ho iniziato. Ho tratto benefici a fare attività fisica insieme ad altre persone. Quando si torna in sede dopo il giro, ci si sente già meglio. Sono anche conduttore di un gruppo di cammino, faccio strada e insegno ai nuovi come si usano i bastoncini”. Insomma, muoversi fa bene.

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