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Disabilità intellettiva: il passaggio dalla minore età all'età adulta nei servizi

Disabilità intellettiva: il passaggio dalla minore età all'età adulta nei servizi

Pubblichiamo un articolo apparso sul numero di dicembre 2023 del giornalino dell'associazione l'Aliante di Bologna in occasione dei 25 anni dalla sua costituzione

di Paola Verlicchi e Mercedes Ferretti

BOLOGNA - L’assistenza sanitaria è prevista dal Dipartimento di Salute Mentale (DSM) fino alla permanenza nella Neuropsichiatria infantile, cioè fino al compimento del diciottesimo anno di età, traguardo questo considerato con una certa elasticità. Dopo questo periodo la persona con disabilità intellettiva rimane in carico al Servizio sanitario nazionale, ma l’attuale sistema non riconosce adeguatamente i bisogni sanitari di queste persone, che sono e restano comunque fragili .
La persona disabile resta a carico ai Servizi sociali del Comune a livello assistenziale per un progetto di vita, come per un inserimento in un centro diurno o in un residenziale o in una assistenza domiciliare. La responsabilità delle scelte per una assistenza sanitaria specialistica, in quel momento, passa completamente alla famiglia.
Il medico di base può e deve collaborare, ma non sempre ha le competenze per indirizzare verso le scelte necessarie. Allora inizia la ricerca dello specialista, ma non è sempre il medesimo e, di conseguenza, ogni volta si ripete la storia della persona dal principio, con un dolore, per i famigliari, sempre rinnovato. Tutto questo per anni, ma poi quando il disabile resta solo, chi sa raccogliere tutti i pezzi della sua vita?
Occorre un punto di riferimento per tutte queste persone. Un ambulatorio che raccolga, in una ordinata cartella clinica, tutti i dati, gli eventi, i farmaci e tutti gli specialisti che si sono susseguiti nelle cure e in quali strutture sanitarie pubbliche.
Sono molte le associazione di volontariato che stanno sostenendo calorosamente questa causa. Il disabile con problemi intellettivi, che non ha la capacità di provvedere a se stesso, deve essere accompagnato non solo socialmente, ma anche a livello sanitario, per tutto il percorso della sua vita. Ognuna delle associazione del territorio sta piantando un piccolo seme. Tanti semi insieme porteranno un buon raccolto in futuro.

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