L'approccio dialogico riconosce l’importanza del piano relazionale tra tutti gli attori dei servizi. Al centro della relazione professionista-utente c’è la persona con la sua esigenza specifica
di Michela Trigari
Si parla sempre dell'importanza del dialogo tra medico e paziente, tra psichiatra e utente dei servizi psichiatrici. Ma anche i servizi sanitari, sociali e socio-sanitari devono saper dialogare tra loro, sia per il bene della presona presa in carico sia per il bene del sistema stesso. Però, non dev'essere un dialogo tra sordi, altrimenti non può funzionare.
L’approccio dialogico è un metodo di lavoro orientato al dialogo di rete, per agire un cambio culturale e di “postura” nel modo in cui l’organizzazione si rapporta con gli utenti, i pazienti, i cittadini, riconoscendo come fondamentale il piano relazionale tra tutti gli attori del sistema.
Dal 2018 ad oggi la Regione Emilia-Romagna ha avviato 5 percorsi formativi e 11 sperimentazioni territoriali per implementare l’approccio dialogico nei servizi sanitari, sociali e socio-sanitari, formando più di 200 professionisti come facilitatori e coordinatori dialogici di rete, tutor dell’approccio dialogico e governance dialogica. E quest'anno si sono tenuti due percorsi formativi rivolti ai professionisti dei nuovi territori interessati. Un tema per addetti ai lavori, ma di cui è bene saperne qualcosa per i suoi futuri risvolti pratici.
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