Andrea, Federico, Costanza, Milena e Matilde, i cinque partecipanti emiliano-romagnoli, ci raccontano com’è andato e che cosa hanno imparato
a cura della redazione
BOLOGNA - Andrea, Federico, Costanza, Milena e Matilde sono tra i 22 partecipanti che hanno appena finito di frequentare il corso di formazione nazionale per esperti in supporto tra pari Ex-In. Abitano tutti e cinque in Emilia-Romagna. Gli abbiamo chiesto di raccontarci com’è andato. “Credo che il corso abbia dato strumenti, stimoli e risorse per affrontare e accompagnare le persone fragili nella salute mentale verso la recovery – dice Milena –. Ha dato anche l’idea di voler costruire un futuro per gli esperti per esperienza, figura non riconosciuta ma basilare nei servizi psichiatrici”. Per Andrea, invece, “Il corso Ex-In è stato davvero molto potente dal punto di vista formativo e della crescita personale. Grazie alla condivisione nel gruppo e al coinvolgimento attivo di tutti, abbiamo potuto prendere in mano le nostre fragilità e le nostre sofferenze e portarle, con consapevolezza, a diventare punti di forza e risorse per noi stessi e nella relazione di aiuto agli altri”.
I corsi Ex-In (Experienced Involvement) sono progetti formativi europei, co-progettati da pazienti e operatori, che preparano le persone con un vissuto di sofferenza psichica a diventare esperti in supporto tra pari in grado di aiutare altre persone che attraversano difficoltà simili alle loro. L’edizione 2022-2023 è stata la prima per l’Italia. Il corso – durato un anno – è stato finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’ASL Città di Torino, ha coinvolto 10 regioni (Puglia, Sicilia, Molise, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) per un totale di 22 partecipanti e 384 ore di formazione, di cui 120 di tirocinio nei servizi. Altra caratteristica la frequenza residenziale di quasi tre giornate al mese a Borgonuovo, in provincia di Bologna.
I 12 moduli del corso hanno approfondito i seguenti argomenti: salutogenesi, empowerment, esperienza e partecipazione, recovery, trialogo, esplorazione di sé, advocacy, diritti-intercessione, verifica e valutazione progetti per il futuro, accompagnare e consigliare, interventi durante la crisi, apprendere e insegnare. Le tematiche sono state affrontate anche con modalità di tipo laboratoriale, che hanno permesso un’esplorazione dei contenuti da un punto di vista personale e di gruppo dando così valore al sapere esperienziale individuale e arricchendo le competenze dei partecipanti. “Grazie ai temi trattati abbiamo rafforzato le nostre capacità comunicative, imparando l'ascolto attivo, molto importante per la figura dell'accompagnatore alla recovery”, commenta Matilde.
Costanza invece ha capito che la sua esperienza può essere d’aiuto “solo se sono capace di ripercorre la mia storia come una mappa. Un’indicazione preziosa: parole, sguardi, incontri ed eventi diventano il mio strumento di condivisione, il mio modo di stare vicino alle persone e supportarle”. Per Federico, infine, "la formazione Ex-In ha dato la possibilità di capire che la sofferenza e il disagio sono gli strumenti che la vita utilizza per attivare quel processo di trasformazione che, giorno dopo giorno, ci rivela la nostra autentica vocazione".
Hanno contribuito alla stesura di questo articolo: Andrea Saibene, Federico Martignani, Costanza Tuor, Milena Negri, Matilde Salvino