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SPORT / In campo con i Diavoli Rossi. Ma fare goal non è l'unico obiettivo

SPORT / In campo con i Diavoli Rossi. Ma fare goal non è l'unico obiettivo

Quando il calcio a 5 diventa attività riabilitativa. E come tutti gli sport fa bene al corpo, allo spirito e crea gruppo. Il racconto di una polisportiva bolognese nata per volontà di alcuni operatori dei servivi psichiatrici di San Lazzaro, Casalecchio e Vergato

di Mirko Melandri

BOLOGNA - «Inserire mio figlio nel gruppo ha fatto la differenza. Uscire dall'isolamento per stare insieme agli altri, attraverso, un'attività sportiva, gli ha fatto molto bene». Franca Pastorelli, presidente della polisportiva Diavoli Rossi, introduce l'argomento parlando della sua esperienza personale diretta. «Il gruppo – continua – ha avuto vita nel 1999 dalla volontà di alcuni operatori dei servivi psichiatrici di San Lazzaro, Casalecchio e Vergato. Abbiamo scelto il calcio a 5, mentre per il nome ci siamo ispirati alla squadra di calcio inglese del Manchester United, i “Red Devils” appunto. L'associazione però è stata ufficializzata solo nel dicembre 2008, prevedendo attività riabilitativa per persone in difficoltà: un momento di aggregazione per persone inviate dai Centro di salute mentale. Giocare senza dimostrare chissà cosa. Ci sono situazioni molto difficili, ma i ragazzi, che ora sono i ragazzi sono tra i 20 e i 25, rifioriscono».

Tra le finalità dei Diavoli Rossi troviamo infatti il recupero delle capacità fisiche e psichiche delle persone con problemi di salute mentale, dare l'opportunità di praticare uno sport a persone che sarebbero escluse dai normali percorsi sportivi, creare momenti di socializzazione. E se prima «ci allenavamo mercoledì mattina al centro sportivo Allende a Casalecchio, ora non abbiamo più il campo al chiuso e stiamo valutando di spostarci a Reale».

Da una costola dei Diavoli Rossi, sono poi nate altre attività (per tutti). La prima si chiama “La Trottola”, a carattere più socializzante, che si svolge durante i fine settimana e in cui chi partecipa passa il proprio tempo libero insieme, mangiando la pizza o andando in gita. La seconda è “Stelle di Roccia”, e riunisce persone che fanno trekking. Il vicepresidente dei Diavoli Rossi, Mino Di Taranto, fondatore ed ex operatore dei servizi psichiatrici di San Lazzaro prosegue: «Nasciamo per far fare attività riabilitativa agli utenti dei centri di salute mentale grazie al gioco del calcio. Da qualche anno, invece, siamo diventati una polisportiva autonoma associata alla Uisp». E «ora, che i tesserati sono in tutto una sessantina, vorremmo uscire un po' dalle istituzioni e dalla psichiatria classica aprendoci a tutta la cittadinanza».

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