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Prevenzione, la salute mentale entra in classe

Prevenzione, la salute mentale entra in classe

Gli incontri informativi del "Progetto Scuola" di Progetto Itaca per sensibilizzare studenti, insegnanti e genitori sul disagio psichico, richiamando l'attenzione sui fattori di rischio, i sintomi e le modalità per ricevere e chiedere aiuto

di Mirko Melandri

PARMA - I disturbi psichici hanno spesso esordio in età adolescenziale e, per mancanza di informazione, non sempre sono decifrati per tempo. I pregiudizi sono all'ordine del giorno, tanto da isolare i ragazzi rendendo arduo il percorso di cura. Per questo il "Progetto Scuola" (validato dall'Istituto Negri di Milano) dell'associazione Progetto Itaca - che in Emilia-Romagna ha sede a Bologna, Rimini e Parma - porta la prevenzione sui banchi. Unitamente all'Ausl propone, negli istituti superiori, incontri informativi per sensibilizzare studenti, insegnanti e genitori sulla differenza tra “disagio giovanile” e patologia, richiamando l'attenzione sui fattori di rischio, sui sintomi e sulle modalità di ricevere e chiedere aiuto. 

Il team del "Progetto Scuola", che interviene sugli studenti, è formato da due volontari e da uno psichiatra. “Nel primo incontro – dice Lelio Paolini, presidente di Progetto Itaca Parma – i due volontari presentano l'associazione. Dopo un momento di interazione sulle conoscenze del disagio psichico, lo psichiatra illustra, con slide e brevi filmati, i disturbi mentali più frequenti e il cammino per guarire. Si tratta di problemi legati all'ansia, all'umore, all'alimentazione, all'uso di droghe, disturbi della personalità e disturbi psicotici”.

Nel secondo appuntamento, sempre con gli stessi alunni, il professionista dell'Azienda Usl porta in classe un testimone che racconta la sua malattia e il suo percorso guarigione. Sono poi disponibili opuscoli con informazioni sui servizi psichiatrici pubblici.

“Il terzo incontro – continua Paolini – è facoltativo e consiste nell'accompagnare i ragazzi a visitare una delle strutture del Dipartimento di Salute Mentale”. Lo staff del progetto incontra, su richiesta, anche gli insegnanti e i genitori degli alunni delle secondarie per introdurre i più importanti disurbi che possono insorgere nell'adolescenza e supportarli nel processo educativo.

E gli studenti cosa ne pensano del progetto? “Molto interessante, mi ha fatto capire come questi disagi possano colpire persone simili a me”. “E' stato molto utile, se non c'è un aggancio con la realtà è difficile capire la portata di certe malattie. Molto toccante la testimonianza”. “Istruttivo, ottimistico e incoraggiante. Mi ha fatto capire che si può fare una vita normale nonostante i disagi”. “Molto coinvolgente, rende veramente l'idea di cosa sia un disagio psichico”. “Molto costruttivo, ho imparato cose nuove sull'argomento in un modo diverso dal consueto”. “Mi ha fatto capire che la malattia mentale è guaribile diversamente da ciò che pensavo prima”.

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Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

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