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I Teatri della salute si rimettono “In viaggio”

I Teatri della salute si rimettono “In viaggio”

Riprende il progetto di Ater "Teatralmente - I Teatri della salute", che porta in tournée 13 spettacoli (fino ad arile 2023) realizzati in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle Ausl dell'Emilia Romagna

di redazione

BOLOGNA - "Teatralmente - I Teatri della salute" si rimettono in viaggio. Con un programma di 13 spettacoli - undici le compagnie coinvolte - inclusi nei cartelloni 2022-2023 dei maggiori teatri della regione grazie alla collaborazione con ATER – Fondazione Circuito Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna e la gestione organizzativa del Centro Diego Fabbri di Forlì.

La tournée prende il via martedì 4 ottobre al Lenz Teatro di Parma con Quel che resta, spettacolo del Gruppo l’Albatro, laboratorio permanente della compagnia Teatro dei Venti di Modena. Ispirato al romanzo “L’isola dei senza memoria” della scrittrice giapponese Yōko Ogawa, regia di Oxana Casolari, Danilo Faiulo, Francesca Figini, vede in scena un gruppo di sognatori che si rinchiude in un rifugio per sfuggire a un processo di eliminazione delle parole.

Doppia programmazione per un titolo storico di Lenz Fondazione, Hamlet soloin scena il 12 ottobre al Teatro dei segni di Modena e il prossimo anno (31 marzo 2023) al Testori di Forlì: sono state molteplici negli anni le riscritture sceniche di questa pièce di Francesco Pititto e Maria Federica Maestri portata in scena per la prima volta nel 1999. Ma il fulcro resta la straordinaria interpretazione di Barbara Voghera, attrice “sensibile” che ha iniziato il proprio percorso professionale in teatro proprio con Hamlet. Durante l’attraversamento senza respiro del testo l’attrice implode dentro gli altri personaggi, unico strumento ‘vivo’ di una partitura visiva di spettri.

Attori e attrici della compagnia Fuori di teatro saranno impegnati il prossimo 15 novembre al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano (Reggio-Emilia) in Improvvisamente, regia di Marcello Savi. Come per altri lavori della compagnia, gli attori e attrici non hanno copione o canovaccio, nessun tema o trama già decisi: tutto si basa sull’arte dell’improvvisazione, unita alla complicità del pubblico che potrà suggerire nomi, luoghi o altri indizi per poter comporre insieme i personaggi e le loro storie sul palcoscenico.

Una ripartenza importante, dopo lo stop sopraggiunto a causa della pandemia, per un progetto partito nel 2008 che vede coinvolti, tra gli altri, i Dipartimenti di Salute Mentale delle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna. Nel 2017 la firma di un protocollo di intesa, rinnovato nel 2020 per ulteriori quattro anni, tra gli assessorati regionali alle Politiche per la salute e alla Cultura, l’Istituzione Gian Franco Minguzzi, Città metropolitana di Bologna e l’Associazione “Arte e salute” di Bologna ne sancisce l’alto valore sanitario e culturale.

I lavori portati in scena dalle compagnie teatrali emiliano-romagnole, che negli anni hanno coinvolto diverse centinaia di pazienti dei Centri di salute mentale della regione e permesso di produrre più di 20 spettacoli all’anno, sono il segno tangibile di un’esperienza consolidata e diffusa che rivela allo stesso tempo il talento artistico e la capacità di coinvolgimento del pubblico da parte di attori e attrici che riescono, grazie al lavoro dei tanti professionisti che li accompagnano, a trasformare la propria sofferenza in potenzialità e possibilità di fare cultura sfidando i pregiudizi legati alla malattia mentale.

Il progetto "Teatralmente - I Teatri della salute" toccherà le province di Bologna, Modena, Parma, Reggio-Emilia, Forlì-Cesena, Rimini.
Qui il calendario completo degli spettacoli.

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il sito della Consulta regionale per la Salute Mentale dell’Emilia-Romagna


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Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

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