Scritto il .

LIBRI / Budget di salute: profili giuridici

LIBRI / Budget di salute: profili giuridici

Uno strumento innovativo di partenariato pubblico-privato per la presa in carico delle persone fragili, descritto  nel volume di Alceste Santuari (Franco Angeli Editore 2022)

Il Budget di Salute e la presa in carico delle persone fragili.
Profili giuridici di uno strumento innovativo di partenariato pubblico-privato

Alceste Santuari
Franco Angeli Ed. 2022
pp. 354

di Pietro Pellegrini, Patrizia Ceroni, Caterina Soncini
     Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma

 

PARMA - Il Budget di Salute (BdS) è uno strumento innovativo per l’integrazione sociosanitaria, la promozione dell’inclusione sociale delle persone fragili e la creazione di un welfare di comunità partecipato e generativo.
Esso è in grado di coniugare programma di cura e progetto di vita mediante percorsi personalizzati di cura, di riabilitazione, di inserimento lavorativo e di autonomia.
Un approccio che parte dal punto di vista della persona (“Nulla su di me senza di me”) considerata come prima ed essenziale risorsa che viene valorizzata mediante interventi “capacitanti” in grado di aumentare partecipazione, contrattualità, competenze, opportunità al fine di realizzare il progetto di vita tramite libere scelte autodeterminate, seppure talora supportate dalla presenza dell’altro. Il BdS, attivabile dalle aziende sanitarie locali in collaborazione con i Servizi sociali territoriali, implica il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile, delle famiglie dei beneficiari-utenti e delle loro reti permette di co-costruire un percorso altamente personalizzato, su misura, richiede competenze sanitarie, sociali e amministrative. Queste facendo riferimento a culture e normative diverse sono spesso intrecciate tra di loro, in modo tale da dare, talora, la sensazione della confusione, della farraginosità o dell’impossibilità a procedere.
In questo quadro è quindi quanto mai opportuno il testo di Alceste Santuari, professore associato di Diritto dell’economia nell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e componente del gruppo di lavoro nazionale che ha elaborato le linee guida in materia di Budget di Salute. Il libro risponde ad una pluralità di quesiti ed è a disposizione con modalità open access dal sito dell’editore Franco Angeli.
Dopo la prefazione di Angelo Fioritti che con la consueta chiarezza, parla di prove di welfare futuro, seguono le osservazioni introduttive e l’impianto metodologico.
Viene delineata l’evoluzione storico-normativa del Budget di Salute e tracciate le prospettive di sviluppo e presa in carico dei cittadini alla luce della regolazione pubblica e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Linee rese ancora più attuali dalla recente approvazione del DM 77/2022 (c.d. “DM 71”) che prevede esplicitamente il Budget di Salute per la realizzazione dei “Progetti di salute complessi.”
Dopo oltre 20 anni di sperimentazioni regionali nel 2021 si è giunti al riconoscimento del Budget di Salute a livello nazionale. Un percorso complesso nel quale l'evoluzione normativa si articola tra livello statale e regionale, modelli erogativi prestazionali e di presa in cura, diverse regolazioni del rapporto pubblico-privato nel quale si evidenziano tutti i limiti del Codice degli Appalti e la scarsa definizione operativa dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e dei Livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie (LEPS).
La relazione con i cittadini-pazienti è spesso oscillata tra la privatizzazione della sofferenza e il riconoscimento della centralità del welfare pubblico e universale. La coprogrammazione, coprogettazione, (DM72/2022 del Ministero del Lavoro) permettono una regolazione pubblica nel settore sociosanitario, con particolare attenzione agli Enti del terzo settore, in un quadro nel quale devono essere precisi e funzionanti gli strumenti giuridici per la protezione e integrazione delle persone fragili in una comunità solidale.
Una programmazione che deve andare oltre la definizione di offerte predefinite, da mettere in appalto al miglior prezzo. Una tendenza al massimo ribasso che nel welfare produce molti danni e sprechi, fa perdere ogni spinta verso l’innovazione. Il cambio di prospettiva, implica porre al centro la migliore pratica clinico-abilitativia e la tutela giuridica dei diritti/doveri delle persone con disabilità. Non una mera esposizione di principi assicurati da convenzioni internazionali, europee o nazionali poi traditi nelle pratiche, ma la realizzazione concreta e paziente di progetti di vita personalizzati che portino all'integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità e prevengano ogni forma di neo-istituzionalizzazione. In questa prospettiva, diviene fondamentale definire operativamente gli strumenti e gli istituti giuridici per la tutela personale e patrimoniale delle persone con disabilità al fine di utilizzare al meglio e con tutte le garanzie, le risorse anche personali, per il proprio progetto di vita.
Assetti istituzionali, modelli organizzativi, ruolo degli enti non profit, degli amministratori di sostegno, notai, sono essenziali per il Budget di Salute e l'accreditamento istituzionale delle prestazioni e dei servizi sociosanitari.
Il BdS chiede di andare oltre il principio di concorrenza e gli istituti giuridici collaborativi richiedendo responsabilità alle aziende sanitarie locali e ai comuni per assicurare la possibilità di utilizzare uno strumento efficace garantendo al contempo il pieno rispetto della normativa.
Diviene quindi fondamentale la qualificazione giuridica delle attività oggetto del Budget di Salute e la definizione delle procedure amministrative a prova di ogni possibile controllo da parte di Corte di Conti, NAS, Revisori dei Conti.
Il testo a partire dalla Direttiva 2014/24/UE evidenzia il riconoscimento della specialità dei servizi sanitari e sociosanitari nell'ambito delle ordinarie procedure ad evidenza pubblica tra principi eurounitari e normativa di diritto nazionale.
Il BdS si colloca tra il principio di sussidiarietà (orizzontale) e gli istituti giuridici cooperativi e sfida tutto il sistema affinchè interventi sociosanitari sostenuti da adeguate procedure amministrative possano essere personalizzati e inclusivi, e alla fine anche economici, perché non istituzionalizzanti e generativi di un welfare di comunità. Per questo servono punti di riferimento precisi e per utenti e familiari sono importanti gli Uffici/Sportelli per i Progetti di Vita.
Il BdS ha quindi un impatto culturale e tecnico sull'organizzazione amministrativa degli enti locali e delle aziende sanitarie collegandole sempre alle funzioni sociali e sanitarie.
Come scrive il prof. Santuari “le finalità e le attività ricomprese nel BdS rendono questo “schema di gioco” giuridico e programmatorio funzionale alla garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni ai sensi dell’art. 117, comma 2, lett. m) della Costituzione.”
La natura personalizzata e comunitaria delle attività, dei progetti e degli interventi oggetto del BdS richiedono l’attivazione di procedure amministrative che permettano di stabilire rapporti collaborativi, e non soltanto competitivi, con gli erogatori dei servizi mediante percorsi che siano semplici e applicabili nelle pratiche di routine dei servizi.
La co-programmazione, co-progettazione e accreditamento libero permettono di sottrarre i servizi, i progetti e le attività definiti dal BdS dalle procedure pubbliche di affidamento di servizi, esaltandone l’attitudine a creare reti di collaborazione in ambito comunitario. In questo un ruolo fondamentale è svolto da utenti, familiari e volontariato. Un libro molto utile!

Parliamone Insieme
il sito della Consulta regionale per la Salute Mentale dell’Emilia-Romagna


Associazione Arte  e Salute APS
Via de’ Griffoni 4
40123 Bologna
P.iva e cod. fiscale 02049631209

Redazione
c/o La Casa di Tina
Via di Corticella 6
40128 Bologna
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

Privacy Policy Cookie Policy