Gioco d'azzardo patologico

La Regione Emilia-Romagna, con la legge n. 5 del 2013, ha introdotto le “Norme per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate”, poi modificate con la legge n. 8 del 2018.
Inoltre con la delibera di Giunta n. 831/2017 sono state indicate le “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”.
Successivamente, con la delibera n. 68 del 21/01/2019 sono state adottate “Modalità applicative del divieto di esercizio dei punti di raccolta delle scommesse (cd. corner) e ulteriori integrazioni alla delibera di Giunta regionale n. 831 del 2017”.

Ai sensi della legge regionale n. 5/2013, la Regione esercita le funzioni di Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d'azzardo, al fine di monitorarne gli effetti in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica sicurezza, commerciali, sanitarie, ed epidemiologiche, oltre che sociali e socio-economiche. In tal senso, le funzioni di osservatorio regionale comprendono:
-          lo studio ed il monitoraggio del fenomeno in ambito regionale, anche in collaborazione con i soggetti coinvolti (AUSL, Enti Locali, istituzioni scolastiche, associazioni ecc.);
-          la predisposizione e la formulazione di strategie, linee di intervento, campagne informative e di sensibilizzazione, anche in raccordo con analoghi organismi operanti a livello nazionale, regionale e locale;
-          l'individuazione di buone pratiche e conseguenti protocolli applicativi destinati alle strutture pubbliche e private coinvolte nell'ambito degli interventi promossi dal Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico.
Composizione e modalità organizzative dell'Osservatorio regionale sono state definite dalla D.G.R. 1109/2015.
 
Con determina n. 1591/2021 è stato poi costituito il Gruppo di lavoro sul disturbo da gioco d'azzardo competente in merito alle seguenti aree di attività:
-  formulazione di proposte di iniziative formative di livello dipartimentale e regionale, su temi innovativi e di clinical competence per i professionisti della rete dei Servizi per le Dipendenze e approfondimenti tecnico professionali;
-  formulazione di proposte di raccomandazioni regionali e linee guida per la realizzazione di percorsi di cura e riabilitazione per le persone affette da disturbo da gioco d'azzardo e per i loro famigliari e caregivers;
-   implementazione e monitoraggio delle attività previste dal protocollo regionale con le associazioni di familiari e utenti (Giocatori anonimi e Gam-Anon).

Il Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo previsto dalla legge regionale n. 5/2013 si pone in diretta continuità con gli obiettivi della precedente programmazione, articolandosi sui seguenti obiettivi:
- promuovere presso i cittadini, compresi gli esercenti di locali, dla conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche del gioco d’azzardo, tenuto conto anche di indagini epidemiologiche specifiche effettuate su base regionale e provinciale;
- promuovere nel contesto scolastico la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche del gioco d’azzardo, in coerenza e in ampliamento con quanto previsto dal Piano regionale della prevenzione (PRP), al fine di sostenere le scuole aderenti e di ampliarne il numero;
- sostenere la formazione specifica del personale sanitario, sociale, educativo delle associazioni territoriali e degli esercenti di locali non esclusivi con gioco d’azzardo per il riconoscimento dei segnali legati alla presenza di gioco d’azzardo patologico nelle famiglie, promuovendo una responsabilità sociale diffusa e la conoscenza della rete di trattamento;
- promuovere e consolidare una rete competente per il trattamento integrato sanitario e sociale che comprenda interventi ambulatoriali e residenziali, in favore dei giocatori d’azzardo e dei loro familiari, che veda la collaborazione dei servizi sanitari e degli enti privati accreditati del sistema di cura delle dipendenze patologiche, dei servizi sociali degli enti locali e delle associazioni che gestiscono gruppi di auto mutuo aiuto.

Documenti e link disponibili
Di seguito sono riportati i principali atti normativi per il contrasto del gioco d’azzardo patologico in Emilia-Romagna, il primo report di monitoraggio dell’applicazione del Piano regionale e il link agli indirizzi dei luoghi di cura e riabilitazione.

LR 5/2013 “Norme per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate”, e successive modifiche e integrazioni (testo vigente al 2022).

-  Dgr 831/2017 “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”.

Dgr 68/2019 “Modalità applicative del divieto di esercizio dei punti di raccolta delle scommesse (cd. corner) e ulteriori integrazioni alla delibera di giunta regionale n. 831 del 2017”.

“Report di valutazione sull’attuazione del Piano regionale di contrasto al Gioco d’azzardo in Regione Emilia-Romagna” , Servizio Assistenza Territoriale - Area Salute mentale e Dipendenze patologiche (settembre 2021).

- Elenco servizi di Cura e riabilitazione dipendenza da gioco d'azzardo


Per informazioni contattare il Servizio Assistenza Territoriale
Francesca Presutti, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Marco Battini, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

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