In Zia Pace si snoda un serrato confronto dialettico, non solo tra i protagonisti in scena ma anche tra gli elementi che danno vita al Teatro: l’autore e il testo, i personaggi, gli attori e i loro corpi, il regista, il pubblico. L’opera mostra inoltre come il Bene possa manifestarsi in circostanze ambigue e impreviste e come possa capitare che talora si sia più utili al Bene trasgredendo le regole morali comunemente accettate e rispondendo alle concrete esigenze della vita, che vivendo nel cieco ossequio delle leggi e degli ideali.
ll progetto “Teatralmente - Teatro e salute mentale” è promosso dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato Politiche per la salute e Assessorato alla Cultura e paesaggio e dai Dipartimenti di Salute Mentale di Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Piacenza, Forlì, Modena, Parma, Rimini e Imola. Il coordinamento è affidato all’Istituzione Gian Franco Minguzzi e all’associazione di Ppromozione sociale Arte e Salute in collaborazione con ASVO-VOLABO Centro Servizi per il Volontariato di Bologna, le Università di Bologna e di Ferrara.