Il convegno affronta il tema dell’aggressività nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), uno dei fenomeni più complessi e trasversali nella pratica della salute mentale. L’obiettivo è offrire uno spazio di riflessione e confronto sulle molteplici dimensioni del comportamento aggressivo in ambito psichiatrico ospedaliero, con particolare attenzione alla quotidianità operativa dei servizi.
Saranno approfonditi aspetti centrali quali la gestione dei pazienti autori di reato, le implicazioni giuridiche e deontologiche dell’intervento clinico, le strategie terapeutiche — farmacologiche e non — e il ruolo dell’organizzazione degli spazi e delle équipe nel modulare il rischio e sostenere la relazione di cura. Un’attenzione specifica sarà riservata ai contesti di maggiore vulnerabilità clinica e sociale, come i pazienti con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o provenienti da percorsi migratori, in cui l’aggressività può assumere significati peculiari, spesso legati a fattori culturali, comunicativi e ambientali.
A partire dal quesito provocatorio che dà titolo all’evento, SPDC: contenitore o luogo di cura?, il convegno si propone di stimolare una riflessione ampia e interdisciplinare sui modelli di presa in carico più adeguati: modelli che coniughino efficacia clinica, sostenibilità per gli operatori e rispetto della dignità della persona assistita. Un’occasione per ripensare il SPDC come spazio terapeutico, in equilibrio tra sicurezza, responsabilità clinica e qualità della relazione.
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