Alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso un giovane Harold Pinter compone alcuni dei suoi testi più famosi: La stanza, Il compleanno, Il calapranzi, Il custode. Negli stessi anni scrive anche brevi dialoghi e monologhi che, come prove d’autore, esplorano da altre prospettive i temi e le atmosfere che contraddistinguono il primo periodo della sua produzione drammaturgica.
In questi sketches vengono così rappresentati piccoli episodi di vita quotidiana in cui l’autore, con sottile ironia, sfuma i confini di ciò che è vero o falso inserendo nel racconto un elemento insolito o eccentrico che mette i personaggi in situazioni che si rivelano piuttosto esilaranti.
La Compagnia Arte e Salute torna all’autore inglese e prende quattro di questi pezzi brevi (Questo è il tuo guaio, Offerta speciale, Fermata a richiesta e Guai in fabbrica) vi aggiunge una canzone dei Kinks e trasforma il tutto in una suite articolata in cinque movimenti: un racconto scandito al ritmo di jazz fatto di cinque piccole storie bizzarre che sembrano vere. O viceversa.